Il Viaggio Sciamanico

Si sente parlare sempre più spesso di viaggio sciamanico, cioè entrare in uno stato alterato di coscienza per contattare una guarigione: che sia personale; per un’altra persona; per un luogo; per uno spirito. Lo Sciamano di un “tempo” era rappresentato da una figura, che per discendenza o talento acquisiva le capacità per trasmutare energie e portare guarigioni, attraverso la fusione con i suoi spiriti guida; oggi esistono ancora alcune figure di questo tipo, che rilasciano insegnamenti e guarigioni dell’anima; ma la via si è anche amplificata, l’evoluzione e le antiche conoscenze avvengono tramite uomini e donne, che con la loro esperienza e sperimentazione riportano fedelmente metodi antichi e ci invitano a sperimentarli.

Michael Harner, antropologo americano,apre nel 1980 la strada alla sperimentazione sciamanica in Occidente. Esperienze, Sperimentazioni,Tecniche, possono formare persone che hanno in sé tracciato nell’Anima, il dono del Viaggio in altri mondi. Non è una emulazione o un estensione dell’ego, ma la memoria antica, che si manifesta, per riportare in essere antichi metodi di guarigione. Michael Harner, riporta attraverso i suoi manoscritti, pratiche di iniziazione per stimolare, attraverso l’esperienza diretta, la realtà dell’esistenza degli spiriti e la loro azione sull’uomo. Questo proprio perché l’esperienza diretta e iniziatica è unica e personale. Nessuno può dirci, che cosa  sapere o credere, ognuno comprende in modo semplice e profondo la propria esperienza. Questa è stata la Via degli Sciamani per migliaia di anni. E lo è ancora, per coloro, che si affacciano con cuore a sperimentare questa Via.

Sicuramente il primo insegnamento sta nell’ imparare a riconnettersi con la Natura e attraverso questa unione riscoprire i vari mondi esistenti in essa: quelli Visibili e quelli non Visibili. Il passaggio dal Mondo Ordinario al Mondo non Ordinario è spontaneo e immediato, entrare in comunicazione con gli Spiriti Guida, vivendo le linee del tempo e dei mondi: di Sotto, di Mezzo, di Sopra e dei loro vari livelli, diviene il terreno fertile per esplorare vie di guarigioni personali e collettive.
Spesso il concetto di guarigione è concepito come una manifestazione immediata ed indirizzata, in realtà il suo compimento avviene in maniera diversa da ciò che il pensiero logico suggerisce. Ci sono guarigioni plateali e immediate che si  manifestane sull’individuo, che sta sperimentando la via sciamanica; altre guarigioni: sottili, lente, profonde, che preparano nuovi territori di consapevolezza e azione. Tutto ha un senso nella propria storia personale ed evolutiva.
Esistono inoltre guarigioni del Collettivo che si  concretizzano attraverso guarigioni su un territorio, spesso in un cerchio di più persone; dove il Rituale diviene lo strumento di azione e comunicazione dei due Mondi, lo strumento tra corpo e anima per la riconnessione e guarigione spirituale del luogo stesso e delle persone. Il viaggio sciamanico non è quindi uno strumento, come talvolta viene considerato, ma una modalità di accesso alla vita, sentire sé come parte dell’universo, riconnettersi alla natura e alla  parte spirituale.

Viaggiare significa essenzialmente comunicare con la parte spirituale per trovare soluzioni di amore, pace, benessere.

Il suono del tamburo accompagna in questo spazio non ordinario, dove ci si unisce con i propri spiriti guida e si comunica con gli spiriti guida delle persone, per cui stiamo viaggiando e attraverso dialoghi simbolici si apprendono verità nascoste e assopite, utili alla guarigione richiesta. I simboli sono la chiave di comunicazione sciamanica; ogni viaggiatore sciamanico apprende il significato dei simboli appresi portando, sicuramente, risposte chiare e sicure. Gli spiriti che comunicano con Lui, sanno tutto di lui e usano le conoscenze utili alla sua personalità. Perciò le immagini che riceviamo dagli Spiriti Guida, sono perfette così come sono, proprio perché rappresentano l’esperienza spirituale diretta, perfezione che in genere non caratterizza la realtà ordinaria. Il viaggiatore sciamano perciò riceve risposte attraverso la telepatia, in forma di parole e simboli o attraverso il linguaggio del corpo dell’animale guida,queste rappresentano la risposta alle richieste fatte. Vi è in questa Via una ricerca gentile e non invadente da parte del “viaggiatore”, che attraverso la connessione apre varchi nuovi e puliti per sé e l’altro.

Il viaggio sciamanico è una  esperienza di grande rinnovamento e apertura spirituale, che dona energia sana e stabile, adatto a tutti, senza alcuna distinzione, con il solo desiderio di Ritrovare Sé.

Buon Viaggio